lunes, 12 de octubre de 2015

2013 - 63° FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA DI SANREMO


“Preciso relembrar a letra e as harmonias de Piove e treinar com uma orquestra italiana Você é linda para cantar hoje à noite”
[Caetano Veloso, O Globo]















04/02/2013
CAETANO VELOSO SERÁ CONVIDADO EM FESTIVAL DE SANREMO 


SANREMO, 4 FEV (ANSA) - O cantor brasileiro Caetano Veloso será um dos convidados do tradicional Festival de Música de Sanremo, segundo anunciaram hoje, durante uma entrevista coletiva, os organizadores e apresentadores do Festival.

Além do brasileiro, o palco irá contar com a presença de diversos convidados ilustres, entre eles o ex-jogador de futebol Roberto Baggio, o tenor italiano Andrea Bocelli e a ex-primeira-dama francesa Carla Bruni, que cantará uma de suas canções.
 

O 63º Festival de Sanremo, que é realizado ininterruptamente desde 1951, fará uma homenagem especial ao compositor de óperas Giuseppe Verdi (1813-1901) pelo ano de seu bicentenário, informou Fabio Fazio, uns dos apresentadores do Festival, sem dar muitos detalhes.

"Vai ser uma surpresa. É claro que queremos aproximar as conexões entre música erudita e música popular. Queremos chegar às raízes da música popular", explicou o apresentador.
A grande final do Festival está marcada para o próximo dia 16 e 17 de fevereiro, no Teatro da Ópera de Casino, em Sanremo. (ANSA)






Aldo Brizzi a Sanremo con Veloso

Il cantautore brasiliano ospite al festival venerdì: dirige l'orchestra il musicista alessandrino


2003 - Aldo Brizzi con Caetano Veloso - Salvador, Bahia


Pubblicato il 12/02/2013

A Sanremo con Caetano Veloso, per dirigere l’orchestra che l’accompagnerà. Aldo Brizzi, 52 anni, musicista e compositore alessandrino, sarà venerdì sul palco dell’Ariston insieme a una delle figure di maggiore prestigio della canzone brasiliana, che nel 2012 ha festeggiato settant’anni, quaranta di carriera e ha ricevuto il Grammy Award come Personaggio dell’Anno.
Di Veloso è fra l’altro appena uscito l’album «Abracaco», che chiude una trilogia iniziata nel 2006 con il disco «Cé» e proseguita nel 2009 con «Zii e zie».

Veloso è stato fortemente voluto da Fabio Fazio, che ha puntato su ospiti di alta qualità, come per l’appunto lui e Daniel Barenboim.
Aldo Brizzi ha vissuto dieci anni a Bahia e proprio nella città brasiliana, dove pochi giorni fa ha tenuto un concerto con la moglie Graça Reis, ha incontrato Veloso: fra i due c’è un’amicizia che risale a diversi anni fa. Caetano Veloso partecipò infatti con due brani al disco del compositore alessandrino intitolato «Brizzi do Brasil». A Bahia è nata così l’idea di questa collaborazione a Sanremo, che potrebbe preludere ad altre in futuro




Sabato, 16 Febbraio 2013

Caetano Veloso a Sanremo 2013: Come Prima con Stefano Bollani e Piove di Modugno

Poco dopo la mezzanotte si è materializzato Caetano Veloso a Sanremo 2013 che ha cantato Você é linda, uno dei suoi più grandi successi, Come Prima accompagnato al pianoforte da Stefano Bollani e Piove di Domenico Modugno. Il leggendario cantautore e chitarrista brasiliano, vincitore di due Grammy Awards e nove Latin Grammy Awards, ha nobilitato con la sua presenza questa edizione del Festival regalando al pubblico, oltre alla sua Você é linda e all’evergreen di Modugno, un duetto d’eccezione con il pianista milanese: i due hanno eseguito la celebre Come Prima, brano immortale della musica leggera italiana portato al successo nel 1957 da Tony Dallara.
Caetano Veloso aveva dichiarato in conferenza stampa di esser stato molto onorato dall’invito al Festival di Sanremo, manifestazione che conosceva fin dagli anni ’60 (ricordava persino della vittoria nel ’68 del suo connazionale Roberto Carlos) e che a suo dire nel corso degli anni ha notevolmente influenzato il modo di organizzare festival musicali in Brasile e nel mondo. Veloso ha anche presentato il suo ultimo album Abraçaço.













Caetano Veloso, lors du Festival de chanson italienne de Sanremo, en Italie. ETTORE FERRARI/EPA/MAXPPP





Comunità Italiana

21 de março de 2013

O baiano brilha em Sanremo


Horas depois de levantar uma multidão pelas ruas de Recife na última noite de Carnaval, Caetano Veloso, do alto dos seus 70 anos, desembarcou em Sanremo, na Itália, para participar como convidado ilustre do mais importante festival de música do país. Na noite do dia 16 de fevereiro, o cantor e compositor subiu ao palco do 63º Festival de Sanremo, em uma noite marcada pelas apresentações das grandes canções que marcaram os 63 anos do evento, para presentear o público com sua voz doce e suave, cantando, em português, Você é linda. Logo depois, entoou em italiano, emocionando os 12 milhões de expectadores de todo país que o assistiam ao vivo, a canção Piove (Ciao Ciao Bambina), a balada romântica de Domenico Modugno vencedora do Festival em 1959. O momento alto ocorreu quando o pianista milanês Stefano Bollani convidou o cantor brasileiro para um dueto e juntos tocaram Come Prima, lançada com sucesso em 1957 por Tony Dallara.

— Tenho uma relação de profundo afeto com o público italiano, que, por alguma razão misteriosa, tem uma pequena mas significativa parcela interessada em minha música, em minha voz, em alguma coisa minha — declarou, modesto, o cantor baiano em depoimento exclusivo à Comunità Italiana.

Pela segunda vez em Sanremo, após ter recebido o Prêmio Tenco, em reconhecimento à sua contribuição para a música autoral no festival de 1990 e ter cantado ao lado de Tom Jobim Eu sei que vou te amar, Caetano admite o nervosimo no palco diante das câmeras.

— Acho que era responsabilidade demais, pois, embora tenha feito um ensaio calmo com a orquestra amável e o querido maestro Aldo Brizzi, fiquei nervoso na hora de tocar ao vivo. Só relaxei quando Stefano Bollani me pediu para cantar Come Prima com ele: seu piano maravilhoso me amparou — revela.

Além de Caetano, o palco do Teatro Ariston abrigou, ao longo das cinco noites do Festival, diversos convidados ilustres, a exemplo do ex-jogador Roberto Baggio, do tenor italiano Andrea Bocelli e da ex-primeira-dama francesa Carla Bruni, que cantou uma de suas canções. A 63ª edição do evento, que é realizado ininterruptamente desde 1951, teve como grande vencedor deste ano o jovem Marco Mengoni. Com a canção L’essenziale, desbancou os outros 13 concorrentes. Ao longo das décadas, o Festival della Canzone Italiana foi responsável por lançar grandes nomes da música ao estrelato. Entre eles, o cantor Roberto Carlos, que, em 1968, se tornou o primeiro — e único — brasileiro a vencer o festival ao interpretar Canzone Per Te, do compositor italiano Sergio Endrigo, que logo virou hit no Brasil. Outros grandes nomes também já brilharam nos palcos desta pequena e charmosa cidade da Ligúria. Entre eles, o jovem Eros Ramazzotti, surgindo para o sucesso ao vencer o festival de 1984 com Terra Promessa, ou uma desconhecida Laura Pausini que, em 1993, venceu com La Solitudine. No ano seguinte, foi a vez de Andrea Bocelli se sair o vencedor na categoria jovem com Il Mare Calmo Della Sera.




periodico di informazione dell’associazione Università delle 
Tre Età di Alessandria
anno 5 - numero 6 - ottobre / novembre / dicembre 2014

Aldo Brizzi un alessandrino nel mondo

di Orazio Messina


Forse capita dappertutto. Ma ad Alessandria di più.
Una strana indifferenza verso quei concittadini che si distinguono in ogni aspetto sociale.
Sia nel passato che nel presente.
Non senza emozione, sono seduto per una chiacchierata, davanti ad un invitante aperitivo, con Aldo Brizzi compositore, direttore d’orchestra, produttore discografico di fama internazionale. Nato in Alessandria nel 1960. Laureato all’Università di Bologna (DAMS). Studi di composizione con Aldo Clementi, Brian Ferneyhought, Nicolò Castiglioni. Corsi, come allievo effettivo con Sergiu Celibidache, Leonard Bernstein e molti altri nomi importanti. Nel 2013 ha preparato gli arrangiamenti e diretto l’Orchestra di Sanremo per la  presentazione al Festival di Caetano Veloso suo amico e prestigioso esponente della canzone colta brasiliana. Il curriculum della sua vita artística è costellato di importanti tappe. Tra I commenti della stampa nazionale e internazionale riporto quello di Elisa Manisco de La Repubblica ‘Aldo Brizzi è una specie di miracolo. Italiano, è riuscito a firmare uno dei più interessanti dischi di musica brasiliana e tradizionale, minimalista e lussureggiante, colto e popolare.’
Affabile e sorridente si racconta.
‘A 15 anni, dopo le medie, avevo già le idee chiare. Volevo fare il compositore creando uno choc in famiglia che però mi ha appoggiato.
Mio zio, proprietario di un’azienda che produceva fanali per la Fiat, mi aveva già pianificato la sua successione. Ho frequentato il Conservatorio a Torino (se avessi voluto studiare violino, Mario Ferraris del Conservatorio di Alessandria era il massimo) facendo il pendolare. Poi a Milano dove c’erano i migliori professori d’Italia.
Il direttore era il fratello di Claudio Abbado.
Era una mia necessità già all’epoca, di confrontarmi con il meglio che c’era. Bisogna perseverare, niente è regalato. Nel frattempo studiavo all’Università di Bologna (DAMS) dove mi sono laureato. Nel 1980 a venti anni, ho inventato un festival di música e poesia in Alessandria, Acqui e Cassine.
In un mese abbiamo fatto trenta manifestazioni. C’erano artisti quali Pontiggia, Donatoni, Castiglioni, Ferneyhought, Tamayo e altri divenuti poi molto importanti. Ripetuto l’anno successivo, ha avuto settanta articoli sulla stampa nazionale. A Monaco di Baviera mi sono specializzato seguendo Celibidache, grande compositore e direttore d’orchestra. Ho incominciato a lavorare soprattutto all’estero facendo il direttore d’orchestra e il compositore. Ho tenuto letture in varie università, a Tel Aviv alla Sorbona, a Città del Messico, ecc. In seguito ho avuto il posto all’Università di Salvador Bahia come insegnante solo per i dottorandi. Lì ho conosciuto mia moglie Graca Reis, cantante lirica anche lei insegnante. Sono stati dodici anni di bella vita, dove ho fatto molte cose e iniziato a interessarmi della canzone “colta”, conoscendo i maggiori artisti brasiliani.
Quasi per scherzo a circa quaranta anni ho cominciato a scrivere canzoni. Ne è scaturito un CD Brizzi do Brasil interpretato da Caetano Veloso, Gilberto Gil, Virginia Rodrigues, Teresa Salgueiro, Tom Zè, Carlinhos Brown, Arnaldo Antunes, Margareth Menezes, Augusto de Campos, Ala dos Namorados e Olodum, che ha vinto il premio come miglior disco dell’anno. Nel 2004 un brano è stato selezionato dalla A. Hepburn Foundation per l’Unicef. Nel 2005, un mio musical coprodotto dal Theatre National de Chaillot di Parigi ha avuto 55 rappresentazioni in Francia per 4 mesi. Poi la grande bomba (sic).
Mia moglie mi dice: Perché non andiamo in Alessandria? Tuo padre ha 86 anni (ora ne ha 91, vive da solo, gli hanno rinnovato la patente e coltiva l’orto), la ragazza deve fare il liceo. Con molto profitto, ora è all’ultimo anno al Plana, ha un volto che somiglia a Sonia Braga (bellissima attrice brasiliana ndr). E così mi ritrovo dopo tanti anni a operare in Alessandria, o meglio, preferisco dire IN EUROPA, cioè in uno spazio aperto, creativo e senza frontiere, soprattutto culturali ed economiche, come base, non come lavoro. Mi muovo spesso in auto, nell’ambito geográfico dove più produco: Italia del Nord, Svizzera, Austria, Germania, etc.’
Giunge una chiamata del padre al cellulare.
Che bello! Il dialogo avviene in dialetto! ‘Sino ad agosto - continua – sono stato a Parigi, dove in autunno ci sarà la prima, spero con successo, della mia composizione operística Gabriel & Gabriel al Theatre Dunois.
Canterà anche mia moglie. E poi il mio progetto che coltivo da trent’anni: la riproduzione, con i dovuti addattamenti, di GELINDO a S. Paolo in Brasile. Un’opera con atmosfera stile barocco interpretata da cantanti lirici (Madonna, S. Giuseppe…) e di musica popolare “colta” (pastori Tirsi, Maffè…)’.
A una mia specifica richiesta puntualizza con un pizzico di rammarico: ‘Mi rendo
conto che vivere in Alessandria non corrisponde alla possibilità, almeno in campo artistico nel quale mi trovo impegnato, di lavorarci. Ma ove posso produrre, nel mio studio, ciò che poi presento all’Europa e al mondo.
Voler presentare i miei progetti in ambito locale, e qui non vorrei essere frainteso, non si tratta di snobismo, non è materialmente possibile,data la situazione attuale di crisi economica, politica, e qui spero di sbagliarmi, culturale, che rende estremamente difficile la vita artistica soprattutto in molti dei centri piccoli e medi come il nostro.’
Di tanto altro si è parlato. Nell’accomiatarci avverto ‘a pelle’ una reciproca simpatia.
Per parte mia mi sento arricchito dalla conoscenza, non solo dell’artista, ma anche dell’uomo di cui la nostra comunità, a mio parere, deve essere orgogliosa.

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